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Visualizzazione dei post con l'etichetta coronavirus

Coronavirus: Piccole verità nascoste...

CI HANNO FATTO CREDERE CHE IL COVID-19 (alias corona-virus) E’ STATA COLPA DI UN PIPISTRELLO!!! ECCO UNA POSSIBILE VERITA’ Di Maio va in Cina e fa un accordo strepitoso col governo cinese denominato “la via della seta”. La Francia e la Germania ci restano di merda perché si sono fatte anticipare (o se preferite inculare) da un mocciosetto napoletano. L’accordo prevede la corsia preferenziale all’Italia rispetto al restante dell’Europa negli scambi commerciali. Smacco per l’asse franco/tedesco. Come fare per impedire che questo accordo faccia diventare l’Italia una nazione più forte appoggiata dalla Cina, colosso e prima potenza mondiale (sempre più in ascesa).? Ecco che entrano in scena i servizi segreti Francesi che concordano assieme ai tedeschi e udite.. udite.. gli ISRAELIANI, la strategia per mettere in un solo colpo IN GINOCCHIO L’ECONOMIA CINESE ED ITALIANA. La Francia ha una centrale costruita nel 1934 in Cina ed esattamente nella città di Wuhan (si, avete letto be...

Coronavirus, infermiere reggino si candida per la 'zona rossa': 'Al Nord serve una mano...'

"Se ho paura? Mentirei se dicessi di no...". Il racconto di un infermiere reggino che ha deciso di andare al nord per aiutare i propri colleghi C'è anche un infermiere reggino. Tra i tanti operatori sanitari che in queste ore hanno risposto 'presente' all'appello e alla richiesta di aiuto da parte degli ospedali del nord per far fronte all'emergenza del coronavirus, c'è anche Francesco Anoldo, dipendente dell'azienda ospedaliera reggina del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. "Nei prossimi giorni presenterò la richiesta di trasferimento in comando temporaneo in uno degli ospedali della zona rossa rossa. Lì ci sono colleghi che hanno bisogno di braccia non di post". Questo il post di qualche giorno fa apparso sulla sua pagina FB. Detto, fatto. L'infermiere reggino ha subito presentato la propria candidatura manifestando l'interesse a prestare attività assistenziale presso le aziende sociosanitarie dell...

Coronavirus, dalla Cina a Catania senza alcun controllo: il racconto di Andrea

Andrea Rinaldi è un giovane personal trainer che da 9 anni vive e lavora a Shangai, in Cina. Dopo la chiusura delle palestre è stato “costretto” a tornare in Italia, nella sua Catania. Il ragazzo catanese ha voluto però documentare con un video-racconto per Le Iene il suo viaggio di ritorno dalla Cina, tra misure di sicurezza prima di partire e assenza di controlli appena atterrato. Andrea ha fatto ritorno in Italia per sua scelta. Infatti, il personal trainer sta bene e non ha contratto il Coronavirus in Cina, tuttavia a causa della chiusura delle palestre e il diffondersi dell’epidemia hanno persuaso il giovane, sollecitato anche dalla famiglia, a fare rientro in Italia. Così, fa le valigie telecamera in mano, inizia il viaggio di ritorno. La domanda che si è posto, che è alla base della denuncia de Le Iene è “ma il mondo si è davvero  blindato per evitare il diffondersi del coronavirus?“ Nell’articolo de Le Iene che accompagna il video racconto, si rivela...