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Visualizzazione dei post con l'etichetta movimento calabresi indignati

ANCHE A REGGIO SIAMO TUTTI CHARLIE" PIAZZA DUOMO SABATO 10 GENNAIO ORE 19.00 REGGIO CALABRIA.

Fiaccolata in memoria delle vittime dell'attentato di Parigi. Affinché il diritto di satira non sia scalfito,manifestiamo in modo pacifico e silenzioso la nostra vicinanza alla Francia,ai giornalisti liberi,alle vittime di questo vile attentato. Portate una candela ,una matita e un foglio di carta. Reggio manifesta la vicinanza a Charlie Hebdo. "Hanno sparato e ucciso nella sede del giornale satirico francese “Charlie Hebdo” ma è come se lo avessero fatto nelle case di noi tutti. Perché quelle pallottole sono idealmente indirizzate contro uno dei valori su cui si regge la nostra idea di civiltà, progresso, democrazia. È un pilastro fondativo della modernità occidentale il considerare che la satira è, deve essere, libera e nessun potere, fosse anche un potere che fa ascendere la propria fanatica legittimità direttamente da un dio, si può arrogare il diritto di imbrigliarla. “CHARLIE HEBDO”  ha avuto il coraggio di ribadirlo, nella sua gloriosa e travagliata stor...

Renzi un'anno di niente

Un anno prima vinceva le primarie, prologo della sua ascesa a Palazzo Chigi, a suon di “Enrico stai sereno”. Ieri celebrava il compleanno di quella memorabile giornata in cui ha trovato milioni di elettori del Pd pronti a catapultarlo a Palazzo Chigi, senza passare dalle urne, al costo di due euro cadauno. Ma è stato un compleanno triste, al di là del discutibile maglioncino rosso da Veglione in famiglia coi bambini col quale si è recato all’assemblea dei giovani dem. Perché il Babbo Natale nel sacco non aveva doni per i piccoli adepti del partito, ma una caterva di bocciature piovutegli addosso dai padroni dell’Europa. C’è poco da fare, la politica ai tempi dei premier senza elezioni fa strame e polverizza in un lasso di tempo assai breve. Perché la parabola di Renzi ricorda quella di Monti (accolto dai peana degli anti-berluscones e finito nel dimenticatoio dopo un bagno elettorale con pochi precedenti) e quella di Letta (salutato come il salvatore dopo lo stallo in cui Bersani a...

Questa e' dittatura con la vaselina

Votare di notte come i ladri con un presidente del Senato senza dignità un testo con parti addirittura mancanti. Ieri notte e' andata in onda l'ennesima pagliacciata di una repubblica in mano a golpisti e tangentari.  Il parlamento va sciolto e bisogna andare a nuove elezioni al più presto . Siamo nelle mani di folli che stanno facendo a pezzi la nazione sotto gli occhi di un presidente della Repubblica tremebondo che ha tradito la Costituzione. Il portavoce del M5S  Vacciano ha chiesto a Grasso  questa notte che testo si doveva votare visto che mancavano dei pezzi. Quello di Topolino? L'ineffabile Grasso ha risposto che il governo avrebbe integrato il testo. Ma  chi crede di prendere per il culo?  I cittadini dovranno subire una legge finanziaria che li massacrerà di tasse senza che il contenuto sia discusso e neppure scritto.