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Jobs Act, così cambia l'articolo 18

Nuovo scontro sul Jobs Act e, in particolare, sull'Art.18 dello Statuto dei Lavoratori, tra il premier Matteo Renzi e la leader della Cgil, Susanna Camusso. "Eliminiamo l'articolo 18, certo, totem di un passato che non c'è più. Ma soprattutto diamo all'Italia un mercato del lavoro moderno e funzionale, con regole certe ed inclusive". E' quanto scrive il premier Matteo Renzi commentando su Facebook l'ok al Jobs Act di ieri al Senato . "Finalmente è legge. Se ne parlava da anni, oggi riscriviamo le norme sul lavoro. Lo facciamo per dare garanzie innanzitutto a tutti quelli che sinora hanno lavorato come e più degli altri, ma senza gli stessi diritti", scrive Renzi. La Camusso ribatte : "Mi pare evidente che è stato imposto un percorso accelerato per l'approvazione" del Jobs Act. "Confermiamo il giudizio perché si continua a presentarla come una legge di estensione dei diritti, mentre è una legge di sottrazione dei diri...

Jobs Act, cambia il testo su licenziamenti e articolo 18

Jobs Act,  proprio quando ormai pareva scontato il rinvio a fine anno, ecco  l’accordo che non ti aspetti tra Pd e minoranza vicina alla Cgil. Secondo quanto trapelato da fonti governative, ieri sera  la compagine renziana e quella antagonista del partito democratico si sarebbero accordate per apportare modifiche alla legislazione sull’articolo 18 . E, mentre i sindacati svolgono proprio in queste ore lo “sciopero sociale” c’è già una data per l’approvazione: il 26 novembre. Sembra capovolta la situazione della  riforma del lavoro di Renzi:   meno di ventiquattro ore fa, il Jobs Act era alla commissione Lavoro di Montecitorio sommerso da una mole di oltre 500 emendamenti , presentati da forze disparate su vari argomenti, inclusi ovviamente anche l’articolo 18 e i licenziamenti. Proprio il tasto dolente che ha incrinato i rapporti tra governo e sindacati, da un lato, e tra renziani e minoranza all’interno dello stesso Pd, sembra infine arrivato a soluzion...

Sciopero 'sociale': a Roma blitz al Tesoro e sul Colosseo. Scontri a Milano e Padova

Cortei in 25 piazze per lo sciopero sociale. E giornata di disagi per chi deve spostarsi con i mezzi pubblici. I sindacati di base, Cobas, Cub, Usi e Adl Cobas hanno indetto "uno sciopero generale e sociale" del lavoro pubblico e privato per protestare contro le politiche del governo Renzi e dell'Unione europea, in particolare contro il Jobs act, la legge di stabilità e il piano di riforma della scuola. Alle manifestazioni si uniscono gli studenti che hanno indetto "uno sciopero studentesco dentro lo sciopero sociale".

Neanche Berlusconi aveva osato tanto!14 NOVEMBRE SCIOPERO GENERALE

14 NOVEMBRE SCIOPERO GENERALE PER LA NOSTRA SOPRAVVIVENZA!!!   Il Governo del ragazzo prodigio, Matteo Renzi, sta “asfaltando” le condizioni di vita dei lavoratori e di tutti i settori più poveri della società italiana. Dopo che con il Decreto Poletti si erano resi completamente liberi i contratti a termine e l'apprendistato, andando così a incrementare quella precarietà del lavoro che rende disperate milioni di persone, ora con il Job Act si passa direttamente all'abolizione dell'articolo 18. Cioè si arriva a quella piena libertà di licenziamento che Berlusconi non riuscì ad assicurare al padronato. Si dice di volere l'uguaglianza tra lavoratori. Certo: è l'uguaglianza del ricatto, del “ se non stai zitto ti licenzio ”, dell’“ accetta questa miseria di stipendio se no ti tolgo anche quello ”!!! Ma non è tutto qui. La prossima manovra economico-finanziaria prevede tagli per 4 miliardi alle Regioni, che sommati...