Pippo Civati che mette un piede fuori dal partito, i deputati della minoranza Pd che si fanno sostituire "con sdegno" in commissione: ha ascoltato, osservato, raccolto i "segnali", Matteo Renzi. E domani tirerà le fila di un dibattito interno ad alta tensione, davanti ai mille componenti dell'assemblea nazionale del Pd. A loro chiederà un mandato chiaro, con un voto - che si annuncia a maggioranza schiacciante - su un documento che sia la base per affrontare il tornante "complicato" che attende il governo a gennaio-febbraio. Il segretario-premier in mattinata incontra il Papa, nel pomeriggio partecipa a una riunione con insegnanti e studenti nella sede del Pd, un incontro che fa del Nazareno un "cantiere di storie belle". E lì ribadisce che "il futuro appartiene a chi ha il coraggio di cambiare".
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