Quello che è successo la notte del 21 agosto 2016 sul lungomare di Reggio Calabria all’interno del Pepys Beach rimarrà nella storia come uno degli episodi più stupidi e vergognosi nella storia della nostra città. Verso la fine della serata, precisamente verso le 2.15, all’interno della struttura scoppiò una forte rissa che non si limitò a coinvolgere due o tre persone, ma raggiunse livelli di intensità così seri da coinvolgere mezzo lido. A nulla sono serviti i vari interventi di persone esterne per frenare la furia dei ragazzi coinvolti, i quali oltre ad essere arrivati alle mani, provocarono notevoli danni alla struttura. Io personalmente ho assistito alla scena insieme ad altri miei amici e in mezzo al caos, quei ragazzi sono riusciti a fare pure ridere. Infatti uno di loro si arrampicò in stile “tarzan”, al fine di raggiungere prima la persona presa di mira, rompendolo completamente. Dopo un bel pò il tutto si trasferì al di fuori del lido, ma anche esternamente il Pepys subì danni sia alle transenne e sia alle porte. Dopo ulteriori insulti si arrivò all’allontanamento volontario dei teppisti e tutto tornò alla normalità. Non si sanno i motivi che hanno provocato tale schifo e non si sà nulla riguardo l’identità delle persone coinvolte, ma di certo è una cosa che poteva finire peggio provocando anche la chiusura del locale.
L'agguato è avvenuto nella zona di argilla' il ' 19 ottobre: la Direzione distrettuale antimafia indaga A indicare i presunti responsabili lo stesso 43enne ferito al volto e alla braccio destro e alla mano sinistra raggiunto da alcuni colpi al di coltello oltre che con colpito al volto ripetutamente con pugni. Sembrerebbe che uno degli assalitori C.P. classe 80 di Villa San Giovanni avrebbe già avuto problemi giudiziari per violenza e maltrattamenti e gli era stata revocata la patria potestà. Sono C.P classe 80 Residente a Villa San Giovanni ono in corso gli accertamenti. Al mal capitato invece portato all' ospedale Riuniti sono stati riscontrati alcune ferite da taglio la frattura di alcune dita
