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"Siamo tutti Charlie": Roma in piazza al fianco della Francia e Parigi

"Siamo tutti Charlie": Roma in piazza al fianco della Francia e Parigi
Diverse centinaia di persone si sono riunite in piazza Farnese davanti alla sede dell'ambasciata francese per la fiaccolata di solidarietà promossa dalla Federazione Nazionale Stampa Italiana (Fnsi) e da Articolo 21 all'indomani dell'attentato alla redazione di Charlie Hebdo avvenuto ieri a Parigi. "Je suis Charlie", lo slogan di solidarietà che nelle ultime ore ha fatto il giro del mondo correndo su giornali e social network, ha illuminato la piazza che ha ricordato al mondo come "Il futuro è Charlie".

Intervenuta anche l'ambasciatrice della Francia in Italia Catherine Colonna che ha ringraziato "tutti i francesi che sono qui con noi ma anche in generale tutto il popolo francese. Siamo qui in questo giorno triste, determinati in difesa della liberta' di espressione. Ringrazio il popolo italiano per la solidarietà".
Molti manifestanti hanno alzato matite in sostegno della libertà di espressione mentre altri hanno partecipato alla manifestazione con una candela accesa in mano. Presente anche un grande striscione di Se non ora quando con la grande scritta "Siamo tutti Charlie".
In rappresentanza dell'amministrazione ha partecipato l'assessore al Patrimonio, Politiche Ue, Comunicazione e Pari opportunità di Roma Capitale Alessandra Cattoi: "Condanniamo la violenza e ogni attacco alle libertà degli individui, a partire dalla libertà di espressione. Roma è vicina a Parigi, città con cui è gemellata da decenni, e vuole esprimere piena solidarietà alle famiglie delle vittime e a un Paese intero colpito duramente da questo atto barbarico. Siamo tutti uniti per affermare sempre di più la forza della democrazia e del dialogo contro ogni tentativo di alimentare odio e intolleranza", ha affermato.
A partire dalle 18.30 e per tutta la notte, palazzo Senatorio in Campidoglio sarà illuminato dai colori blu, bianco e rosso, della bandiera francese, "in memoria delle 12 persone che ieri hanno perso la vita nell'attentato di Parigi. L'iniziativa, possibile grazie al contributo di Acea, è un gesto di condanna per chi, ieri, ha messo in pericolo la libertà individuale e collettiva, ma anche un omaggio doveroso e un gesto di vicinanza della nostra città alla capitale francese, alle sue vittime, ai suoi cittadini e agli amministratori, con i quali Roma è legata da uno storico e unico gemellaggio".

Potrebbe interessarti:http://www.romatoday.it/politica/je-suis-charlie-manifestazione-roma.html
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Firenze

Un foglio con la scritta: "Je suis Charlie". Una matita, una penna, alzata in silenzio. In centinaia sono scesi in piazza Ognissanti, a Firenze, davanti al consolato francese in solidarietà alle vittime della strage di Parigi. Fiorentini, turisti, giornalisti, lavoratori, sindacati, scout e associazioni.  Un presidio sotto lo slogan "Siamo tutti Charlie".  organizzato da Cgil, Cisl, Uil, Arci, Anpi e Associazione stampa toscana e che, presto, si è allargato a tutti i fiorentini. 
In piazza della Signoria invece il David con il lutto al braccio mentre ai piedi della statua è stata posizionata una bandiera francese.
Presidio anche in piazza a Prato, dove questa mattina, nelle scuole, ci sono stati momenti di riflessione e discussione. A Livorno un presidio spontaneo "per la libertà di satira e di critica e di pensiero" si è riunito nel pomeriggio sotto la sede del 'Vernacoliere', il mensile satirico livornese diretto da Mario Cardinali. Nessuna bandiera, nessun colore, ma solo matite in mano rivolte al cielo, per una cinquantina di partecipanti, in un ideale abbraccio per le vittime dell'attentato alla redazione del settimanale francese 'Charlie Hebdo'. Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin ha fatto invece esporre a Palazzo Municipale la bandiera della città a mezz'asta, in segno di lutto, a fianco del vessillo francese, aderendo così all'appello del presidente dell'Anci Nazionale Piero Fassino. "Un piccolo gesto - ha dichiarato Nogarin - con cui vogliamo esprimere la nostra vicinanza e solidarietà al popolo francese, dopo la strage al giornale satirico Charlie Hebdo a Parigi. Un gesto per esprimere non soltanto orrore e sdegno per quello che è successo, ma anche una testimonianza istituzionale a favore della libertà di stampa e contro ogni forma di limitazione a tale libertà".

Milano

"Come democratici milanesi siamo a fianco dei parigini e del popolo francese nella condanna dell'attacco terroristico al settimanale Charlie Hebdo che mina la libertà di espressione e di stampa, uno dei pilastri fondamentali dell'Europa". Così Pietro Bussolati, segretario metropolitano del Pd. Il partito democratico ha organizzato alle 18.30 un presidio davanti al Consolato di Francia in via della Moscova 12 "per manifestare la nostra solidarietà e vicinanza al popolo francese", spiega Bussolati. "Da sempre - prosegue - siamo impegnati nell'affermare i principi della democrazia, il confronto e l'integrazione e proprio per questo condanniamo la strage di Parigi, organizzata ed eseguita con tecniche da raid militare, che ripropone in maniera drammatica la minaccia terroristica anche in Italia. E' un attacco al cuore dell'Europa e a quella "Libertà di ridere" di cui parlava Stéphane Charbonier, il direttore di Charlie Hebdo assassinato oggi, che non sarà fermata dalle pallottole e dagli attentati".

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