Passa ai contenuti principali

Post

Ancora tagli alla Sanità: una bella sforbiciata da 422 milioni sulla pelle della Gente.

“I tagli lineari, perpetrati senza soluzione di continuità da Monti a Renzi, stanno affossando la sanità pubblica. Ulteriori tagli al fsn metterebbero a rischio i nuovi Lea, e non solo. Inaccettabile. Questo governo se ne faccia carico. D’altronde, sono anche la superficialità e l’assenza di lungimiranza e programmazione nell’affrontare i nodi che investono la governance dell’intero sistema – compresi i criteri di riparto del fondo sanitario nazionale, nonché i meccanismi che consentono alle regioni a statuto speciale di sfilarsi dal contributo alla finanza pubblica – a fare la loro parte. Da qui deriva, infatti, il taglio di 422 milioni di euro al fsn di cui dovranno farsi carico le regioni ordinarie nel 2017, non avendo le speciali accettato i tagli corrispondenti della legge di stabilità 2016″. Lo dichiara in una nota Luigi d’Ambrosio Lettieri  (CoR/Direzione Italia), componente Commissione Sanità Senato. “Purtroppo, questi ulteriori tagli al fsn potrebbero rappresen...

Italian revolution, ecco gli "indignati" italiani

No alla violenza, no ai partiti, l'essere umano al centro e mai più “vivere per lavorare”: queste le parole chiave degli Indignati italiani.   Ma chi sono questi indignati? Semplici cittadini, dai venti ai cinquant'anni, che si stanno unendo.  Gli Indignati ogni dì indicono assemble, qui i ragazzi discutono in un incontro generale i punti all'ordine del giorno; ogni proposta viene prodotta dai singoli all'interno di commissioni tematiche, e viene poi portata all'attenzione dell'assemblea. Diventa fondamentale quindi il consenso della piazza attorno alle mozioni, visto che di leader non ce ne sono (e non ne vogliono) e l'ormai consolidata forma della semplice “maggioranza più uno” non viene più considerata valida.  Col passare del tempo si stanno definendo sempre più concretamente le specificità della piazza: lavoro, sanità, casa, istruzione, cultura e futuro. Bersagli dell'indignazione sono invece i banchieri, la dilagante disoccupazione giovan...

MalaSanità Calabrese:" Quando tutto ebbe inizio"

Doris Lo Moro, cacciata dal presidente Loiero, "fu l'ultimo assessore alla Sanità in Calabria, Prima di un Commissariamento lungo 7 anni  non ancora finito"... Era il 2009... “Sette morti solo nel mese di agosto: in Calabria la presunta malasanità uccide più della ‘ndrangheta. Il ministro Sacconi ha inviato i suoi ispettori, mentre la Commissione parlamentare ha convocato il governatore Loiero. Che entro metà settembre dovrà dimostrare di avere i conti in ordine per evitare il commissariamento. “Ma il problema della sanità calabrese non è economico, quanto di organizzazione”, spiega a ‘L’espresso’ Doris Lo Moro: “Qui aumenta il debito sanitario ma non cresce la qualità dei servizi e quel che è peggio si continua a morire di sanità”…. Nel 2005 viene eletta al Consiglio Regionale della Calabria, candidata nella lista dei DS, ed entra a far parte della Giunta Regionale guidata da Agazio Loiero in qualità di assessore alla Tutela della Salute. Viene riconfermata nel...

Project Nursing L'infermiere di famiglia

Reggio: “infermieri spremuti come limoni nel Grande Ospedale Metropolitano ”

Anoldo: “Chiederemo l’istituzione di una Commissione che valuti il fenomeno del demansionamento infermieristico. Gli infermieri sono sempre di meno ed hanno carichi di lavoro sempre più pesanti” Gli infermieri sono sempre di meno ed hanno carichi di lavoro sempre più pesanti, sono costretti a saltare riposi per garantire l’assistenza ai cittadini. Addirittura vengono richiamati in servizio senza che siano in pronta disponibilità”.  E’ quanto sostiene  Francesco Anoldo  Responsabile Regionale CONFINTESA  . “ In molte Unita Operative – prosegue Anoldo – si lavora senza personale di supporto e quindi gli infermieri sono costretti a svolgere “mansioni inferiori” come il rifacimento dei letti,l’igiene dei pazienti, la pulizia di carrelli e addirittura trasportare i pazienti da da una divisione ospedaliera (Morelli) ad un’altra (OORR ) in ambulanze private, senza una reale copertura Assicurativa in caso di incidentee soprattutto lasciando i reparti già sotto ...

Anoldo Confintesa: «LE CARENZE DEL PERSONALE INFERMIERISTICO NON POSSONO RIPERCUOTERSI SUI LAVORATORI

La situazione della mancanza di personale infermieristico e OSS nel Grande Odpedale Metropolitano di Reggio Calabria, sta diventando estremamente pericolosa per la sicurezza dei pazienti e la salute degli operatori – dice Anoldo Responsabile Regionale CONFINTESA SANITÀ  – In tutte le Unità Operative ci sono buchi nella dotazione organica e il personale infermieristico viene costretto a orari massacranti per riuscire a coprire a turni di lavoro. I turni del personale sono infatti coperti ricorrendo a forzature della normativa che fanno si che gli infermieri non possano godere dei riposti previsti. Solo al  Blocco Operatorio , sono 10 gli infermieri che mancano: questo comporta un numero esiguo di personale in servizio durante le sedute operatorie e un elevato carico di turni di pronta disponibilità (fino a 15 gg contro i 6 previsti dal contratto) che incidono in modo importante sulla stanchezza degli operatori. Le  carenze di Organico Riguardano...

#IlTitoMinnitiNonSiTocca Pronto a scendere in Piazza per difendere L'aeroporto dello Stretto

Quando un aeroporto chiude, a soffrirne è un intero territorio. Il diritto alla mobilità – essenziale soprattutto oggi, nell’era della globalizzazione – si fa più tenue e la comunità compie un ulteriore passo verso l’isolamento.   Ecco perché nasce il Movimento #IlTitoMinnitiNonSiTocca. Un gruppo che ha deciso di abbandonare la politica dei partiti, ma non la politica intesa come polis. Questo è il nostro modo di fare polis”. Questo per noi è un inizio. Noi lottiamo per qualcosa di nostro, come lottarono i nostri padri, anche se non riuscirono a difendere il capoluogo. Non è solo un problema dell’aeroporto: abbiamo un servizio pubblico del trasporto che è messo seriamente in discussione. Noi abbiamo, contemporaneamente alle minacce di chiusure del Minniti, una linea ferroviaria allo sfascio e una rete stradale collassata. E’ necessario unire queste cose, chiamare a rapporto i sindacati del trasporto. Fare una vertenza generale. Portare questi problemi nelle scuole, perché...