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Reggio: “infermieri spremuti come limoni nel Grande Ospedale Metropolitano ”

Anoldo: “Chiederemo l’istituzione di una Commissione che valuti il fenomeno del demansionamento infermieristico. Gli infermieri sono sempre di meno ed hanno carichi di lavoro sempre più pesanti” Gli infermieri sono sempre di meno ed hanno carichi di lavoro sempre più pesanti, sono costretti a saltare riposi per garantire l’assistenza ai cittadini. Addirittura vengono richiamati in servizio senza che siano in pronta disponibilità”.  E’ quanto sostiene  Francesco Anoldo  Responsabile Regionale CONFINTESA  . “ In molte Unita Operative – prosegue Anoldo – si lavora senza personale di supporto e quindi gli infermieri sono costretti a svolgere “mansioni inferiori” come il rifacimento dei letti,l’igiene dei pazienti, la pulizia di carrelli e addirittura trasportare i pazienti da da una divisione ospedaliera (Morelli) ad un’altra (OORR ) in ambulanze private, senza una reale copertura Assicurativa in caso di incidentee soprattutto lasciando i reparti già sotto ...

Anoldo Confintesa: «LE CARENZE DEL PERSONALE INFERMIERISTICO NON POSSONO RIPERCUOTERSI SUI LAVORATORI

La situazione della mancanza di personale infermieristico e OSS nel Grande Odpedale Metropolitano di Reggio Calabria, sta diventando estremamente pericolosa per la sicurezza dei pazienti e la salute degli operatori – dice Anoldo Responsabile Regionale CONFINTESA SANITÀ  – In tutte le Unità Operative ci sono buchi nella dotazione organica e il personale infermieristico viene costretto a orari massacranti per riuscire a coprire a turni di lavoro. I turni del personale sono infatti coperti ricorrendo a forzature della normativa che fanno si che gli infermieri non possano godere dei riposti previsti. Solo al  Blocco Operatorio , sono 10 gli infermieri che mancano: questo comporta un numero esiguo di personale in servizio durante le sedute operatorie e un elevato carico di turni di pronta disponibilità (fino a 15 gg contro i 6 previsti dal contratto) che incidono in modo importante sulla stanchezza degli operatori. Le  carenze di Organico Riguardano...

#IlTitoMinnitiNonSiTocca Pronto a scendere in Piazza per difendere L'aeroporto dello Stretto

Quando un aeroporto chiude, a soffrirne è un intero territorio. Il diritto alla mobilità – essenziale soprattutto oggi, nell’era della globalizzazione – si fa più tenue e la comunità compie un ulteriore passo verso l’isolamento.   Ecco perché nasce il Movimento #IlTitoMinnitiNonSiTocca. Un gruppo che ha deciso di abbandonare la politica dei partiti, ma non la politica intesa come polis. Questo è il nostro modo di fare polis”. Questo per noi è un inizio. Noi lottiamo per qualcosa di nostro, come lottarono i nostri padri, anche se non riuscirono a difendere il capoluogo. Non è solo un problema dell’aeroporto: abbiamo un servizio pubblico del trasporto che è messo seriamente in discussione. Noi abbiamo, contemporaneamente alle minacce di chiusure del Minniti, una linea ferroviaria allo sfascio e una rete stradale collassata. E’ necessario unire queste cose, chiamare a rapporto i sindacati del trasporto. Fare una vertenza generale. Portare questi problemi nelle scuole, perché...

Voto di scambio, Cafiero De Raho prepara “Mammasantissima 2”

Il procuratore Cafiero de Raho Mentre a Catanzaro i magistrati antimafia si “divertono” con le fughe di notizie, a Reggio Calabria lavorano, ottengono risultati tangibili anche (e soprattutto) sul livello politico e fanno scuola a livello nazionale ed internazionale. Della serie: per fortuna abbiamo anche magistrati seri. Il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria,  Federico Cafiero De Raho , poi, come abbiamo avuto più volte modo di scrivere, è un gran signore. Un napoletano di alta scuola giuridica che parla poco e agisce. E non sa neanche cosa sono la presentazione dei libri, la televisione e tutte quelle menate che piacciono a quell’esibizionista di Gratteri. Per tornare a Cafiero de Raho, sembra che ci siamo: da qui  a  fine anno  dovrebbe  arrivare la bufera che si abbatterà sul consiglio regionale e che già qualcuno ha ribattezzato come  “Mammasantissima 2”. Una bufera che riguarda i rapporti tra diversi consiglieri regionali e la ‘nd...

Confintesa scende in campo accanto ai lavoratori precari Della Sanità Calabrese

La sanità Calabrese  conta circa 700 precari  di cui la metà aventi i requisiti per la stabilizzazione. Fra questi vi sono ( Medici,Infermieri,Sociologi, Tecnici,Fisioterapisti)  Il DPCM avrebbe  consentito la proroga di tutti i contratti fino a dicembre 2018. MA si sa in Calabria si fa tutto ed il Contrario di tutto. E per questo la Proroga  si Ferma a Giugno 2017. Quello che  Viene fuori dal Tavolo Tecnico fra Scura e i DG delle Azienda Ospedaliere è  semplicemente un  ABORTO. La sanità Calabrese - aggiunge il responsabile  Regionale di CONFINTESA - si regge da tempo grazie al lavoro di personale precario che hanno ormai messo nel cassetto il sogno di un contratto a tempo indeterminato, il DPCM sembrava essere la tanto agognata cura per il male quasi incurabile di coloro che da anni sono affetti dalla precarietà lavorativa. Ma le terapie si sa non sono prive di effetti collaterali… Nell’attesa che vengano  espletati i conc...

Nuova Morte Sospetta nel Reparto di Ginecologia e Ostetricia

Questa notte è avvenuto un decesso di una bambina appena nata con taglio cesareo eseguito a causa di complicazioni non previste avvenute durante il travaglio. Sono stati disposti gli accertamenti diagnostici per comprendere le cause della tragedia e gli approfondimenti, svolti dall’Anatomia Patologica e gli esami di laboratorio, sono ancora in corso. Non appena saranno stati conclusi gli approfondimenti e saranno stati acquisiti gli esiti dell’accertamento diagnostico, come sempre accade in questi casi, la famiglia riceverà tutte le informazioni possibili.

MATTARELLA A LAVORO PER IL 4 GOVERNO ABUSIVO, TRA I CANDIDATI UN NOME SHOCK: “ROMANO PRODI”

Il capo dello Stato, però, continuerà comunque a cercare di percorre la via della stabilità. Molto difficile, dunque, che si voti a marzo come chiedono alcuni dalle opposizioni.  Più probabile, invece, che si ragioni su elezioni anticipate a giugno (dopo il G7 che si terrà a Taormina il 26 e 27 maggio), con un governo di transizione che si occupi di approvare al più presto la legge di Stabilità. Tra le priorità, infatti, secondo Mattarella c’è da dare subito un segnale di solidità all’Europa, visto che con molta probabilità andremmo incontro a giorni di turbolenze finanziarie e con lo spread in salita. I nomi dei possibili traghettatori sono quelli già fatti in questi giorni: dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan al presidente del Senato Piero Grasso, fino alla new entry delle ultime ore Romano Prodi. Una scelta su cui peserà anche quel che vorrà fare Renzi che, in quanto segretario del Pd, avrà comunque l’ultima parola. Non è detto, infatti, che il premier uscente vo...